Più di cinquanta minuti è durato il “discorso per la città”di Giampaolo Sbarra, stasera in Piazza dei Signori. Un vero comizio, come quelli di una volta. Non se ne ricordano da 15 anni almeno, a Treviso in una campagna elettorale per le amministrative. E del resto la nostra bella piazza, un tempo cuore della vita pubblica della città, non sempre riescono a riempirla nemmeno i “big” della politica nazionale. Riempire poi con chi? Folle plaudenti, venute per sentire le stesse cose che sente in TV a “porta a porta”…. Invece stasera in piazza, più numerosi di quanto ci aspettavamo, c’erano dei “cittadini”, persone che si fermavano per capire, ragionare. E a cittadini, il cittadino Sbarra ha fatto il suo discorso. All’inizio io e qualche altro”vecchio” della politica eravamo un po’ preoccupati. Questo discorso, così “politico”, così serio, ci dicevamo, non sarà un po’ troppo “difficile”, troppo “coraggioso”, troppo ”onesto”? Non si può dire tutto quel che si pensa… E invece no, i cittadini sono rimasti a sentire il cittadino. Quasi un’ora. E applaudivano. E sicuramente chi c’era lo ricorderà. Per me, per noi è stata una lezione.
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Stamattina sfogliando i giornali m’ero un po’ arrabbiato. Ma come si permettono? “La lista del sorriso”, così hanno avuto il coraggio di presentarla. Quella che nel simbolo ha i bimbi a manina. Un simbolo inodore insapore indolore. “Mi me par roba da pedofili”, commentava sere fa, forse un po’ greve ma sincero, un vecio compagno, di quelli che ancora “falcemartel e bandierarossa, ma vivadio (o qualcosa di simile: ndr) democristian no che mi non mòre!”. Ma come si fa a non capirlo, anche da lontano? Sorriso quello lì? A me sembra piuttosto il ridolino della faina che si vede la porta del pollaio aperta proprio mentre passava di lì. Quello di Giampaolo è un’altra cosa: ”il sorriso di un uomo esperto ed intelligente, che è anche un ragazzo sbarazzino e innocente. Un laico realista e disincantato, ma che non ha smesso di appassionarsi. Con quel sorriso Sbarra ha già vinto”. Così scrivevo in questo blog il 27 ottobre 2007. Senza trucco e senza inganno, aggiungo oggi.


