L’ideale è tutto (o quasi)


La morosa stasera mi ha detto che la vogliono nel circolo delle libertà. Il guaio è che lei era contenta, anzi, entusiasta. Sapevo che non eri dei nostri, amore mio, ma è dura! Comunque sappilo, tu se l’unica per la quale potrei abbandonare la lotta. A meno che…hai pensato ad una Grosse-koalition? Buonanotte, stellina.
Le “furbate” di Atalmi ed il “coma” del PD. Sbarra mette le cose a posto.
Questo l’ho letto sul sito di Sbarra (www.treviso2008.it) :
L’appello all’unità di Atalmi e della Cosa Rossa?
Dimostra l’affanno dell’estrema sinistra e la confusione del centrosinistra.
Un progetto unitario non si inventa all’ultimo minuto, ma si costruisce in anni di lavoro.
E così, arrivati all’ultima settimana, una sinistra estrema in affanno propone ad un centrosinistra confuso una alleanza sulla base non di un programma di buongoverno, ma di un manifesto di intenti (Treviso città aperta), certamente nobile, ma non adeguato ai bisogni amministrativi di Treviso.
E’ evidente che più che una proposta politico-amministrativa, quello della Cosa Rossa è il tentativo di non restare col cerino della frammentazione in mano.
In effetti, dopo che per un anno e mezzo ha rifiutato ogni confronto costruttivo per elaborare un programma di governo condiviso e trovare un candidato sindaco unitario, oggi la Cosa Rossa porta una parte notevole della responsabilità per la frammentazione politica attuale. Ed è una responsabilità che condivide con il Partito Democratico. Dovrebbe avere il coraggio di farsene carico.
A questo punto, dopo che il PD e la Cosa Rossa hanno rifiutato il percorso delle primarie “vere” per creare una proposta di governo unitaria – senza mai proporre nulla di alternativo – non è più credibile un generico appello all’unità.
La verità è che Treviso, evidentemente, ha bisogno di un ricambio nel governo, ma anche nell’opposizione: chi in cinque anni di opposizione non è ruscito a collaborare per costruire un progetto alternativo unitario, forse dovrebbe avere il coraggio di riflettere apertamente sul proprio operato, lasciando da parte appelli demagogici.
Non con il moralismo, si batte le Lega, ma con la tenacia e la sfida sui problemi quotidiani: sicurezza, trasparenza, servizi sociali, tasse e tariffe, ambiente, cultura.
Qui si misura un progetto di buon governo per Treviso, non su slogans generici.
Nessuno più di me (e di noi di “Lista Sbarra – Treviso PIU’ Europa”), in questi mesi, si è messo in gioco con tenacia e coraggio nella ricerca di un progetto unitario; ma la mia-nostra proposta è stata osteggiata o ignorata dalle segreterie di partito (ed apprezzata dai cittadini).
Oggi aspettiamo proposte serie, non furbate dell’ultimo minuto. (giampaolo sbarra)
TREVISO + EUROPA + UN’ALTRA TREVISO = LISTA SBARRA SI VINCE!
Oggi altro punto a favore di Giampaolo Sbarra. Il Gruppo “Un’altra Treviso”, di Calesso & Mirra ha rinunciato a presentare l’ennesima lista civica ed ha scelto come proprio candidato sindaco il nostro Barack O’Sbarra. Ma di più! Ha deciso e richiesto di poter candidare alcuni suoi esponenti nella nostra lista dei magnifici di “Treviso PIU’ Europa”. Richiesta accolta! Dunque il cammino procede ed il segnale è di forza e di unità. Proprio mentre la stampa locale riferisce di divisioni interne al PD trevigiano e di polemiche con la sinistra comunista. Divisioni e polemiche, sia detto tra noi, assolutamente “politicistiche”, tutte incentrate su rapporti di forza tra gruppi autoreferenziali e non su questioni di sostanza. Del resto se PD e Sinistra Arcobaleno avessero voluto costruire una vera proposta politica si sarebbero rimbocati le maniche un’anno e mezzo fa, come ha fatto Barack O’Sbarra. Meglio così. Con la lista Sbarra vinceremo alla grande.