Archiviato in: Elezioni comunali, Sbarra, Treviso 2008, bruno martellone, partito socialista, treviso
Prometto che d’ora in poi se potrò dire la mia, sarà solo per parlare di problemi delle famiglie trevigiane e di proposte per la città. Non posso tuttavia sottrarmi al dovere di intervenire l’ultima volta su liste e schieramenti per le prossime comunali. Dunque è ufficiale: andremo tutti in ordine sparso. E questo a me pare, a Treviso, solo un regalo a Gobbo e Gentilini. Di questa folle deriva del Centrosinistra non siamo noi i responsabili. Finché c’era un “tavolo” dell’Unione, ci siamo stati, sanche se sapevamo che per vincere non basta mettere insieme i partiti del Centrosinistra. Vincere si può a Treviso se, messi da parte divisioni e vecchi riti delle segreterie, si fa un patto direttamente coi cittadini. Se anzitutto si ascolta quello che hanno da dire. Per questo volevamo le primarie. Quelle vere dove sono gli elettori a decidere. Ma questo, evidentemente, per qualcuno era un rischio troppo forte. Nessuno può rimproverarci di non averci provato e riprovato, con pazienza infinita, senso di responsabilità, disponibilità. Due settimane fa l’ultimo tentativo. L’abbiamo fatto in pubblico e per iscritto, allargando l’appello a chiunque escludesse accordi con la Lega. Proponendo un patto per l’alternativa in tre punti: 1) un’assemblea pubblica per ascoltare categorie, associazioni, comitati, chiunque abbia qualcosa da dire sui problemi della città 2) un programma comune sottoscritto dai partiti e dalle liste 3) le primarie per scegliere il candidato sindaco. Così hanno fatto a Vicenza meno di un mese fa. Così si poteva fare anche per Treviso. Qualcuno è venuto, forse per cortesia. Qualcuno è stato mandato ad osservare. Qualcun altro nemmeno ha risposto. Comunque è bene si sappia: la miseria a cui i partiti del centrosinistra a Treviso oggi sono ridotti ha un padre – il Partito Democratico – e una madre – la Sinistra Comunista – ben precisi. Ci hanno fatto solo perdere tempo! Adesso basta. E’ ora di fare un passo avanti e procedere spediti. Ci rivolgiamo direttamente agli elettori. A quelli che hanno sempre votato per il centrosinistra, ma oggi non ci stanno a ridurre tutto ad una avvilente “conta” tra Partito democratico e Sinistra comunista. A quelli che forse in passato hanno votato Gobbo e Gentilini, ma oggi pensano che dopo quindici anni il sistema di potere leghista è il tappo che impedisce alla città di crescere e di rinnovarsi. Ai cittadini ai quali non interessa mandare in consiglio comunale questo o quel “politico”, magari travestito da “civico”, ma vogliono un’amministrazione diversa che li ascolti senza arroganza e non li faccia più vergognare di essere trevigiani. Proporremo a chi ci sta un progetto per una Treviso più aperta e più europea. Un programma per liberare la città dalla ragnatela del sistema di potere leghista. Sosterremo Giampaolo Sbarra, non solo perché di quel sistema è stato in questi anni il critico più lucido, efficace e disinteressato, ma perché non è arrogante e sa ascoltare e sa quali sono le risposte giuste alle domande di una città che non è più quella di 15 anni fa e vuole andare avanti. E stavolta, ci saremo anche noi, con le nostre proposte, le nostre candidate e i nostri candidati. In prima fila.
Treviso, 10 febbraio 2008
Bruno Martellone – Costituente per il partito socialista
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[...] Ci hanno solo fatto perdere tempo. Adesso un passo avanti. [...]
Pingback di Da Trevisolaica, il Blog di Bruno Martellone « Apri Treviso: entra il Mondo. 10 Febbraio, 2008 @ 5:56 pm